M-MUSIC

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Gamma Ray, Land of the Free
Kai Hansen eroe. Non avrà avuto la voce di Kiske, ma ha un timbro da Dio e spacca come non mai. Tutti in piedi in esaltazione di fronte ad Abyss of the Void, ma il disco è tutto un grande miracolo.

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Iron Maiden, Powerslave
Non ha bisogno di presentazione. E contiene Aces High, che per me è qualcosa di fottutamente sacro. Non che il resto lo sia di meno, ma Aces High è Aces High. E parla Churchill, mica il Tenente Colombo, eh.

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Manowar, Louder Than Hell
Coatti, coerenti, di puro acciaio. I Manowar li odi o li ami: io li amo, al 100%, finché morte non ci separi. Ascoltate Brothers of Metal e gridate più forte che potete. Questo è il solo grande Fucking True Heavy Metal.

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Judas Priest, Painkiller
L’album metal per eccellenza, punto. Ogni canzone è perfetta… la Storia del fottuto metallo. Painkiller apre come mai nessuna traccia prima o dopo quel fatidico 1990 e Rob Halford è il Metal God, senza “se” e senza “ma”. Se non vi piace Painkiller, non capite nulla di Metal.

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Blind Guardian, Imaginations From the Other Side
Un disco di culto per una band teutonica che sa fare del male. The Script For My Requiem mi esalta come un pullman di modelle svedesi decise a passare con me la notte più folle delle loro giovani vite (be’, lo immagino: non che mi sia mai accaduto qualcosa del genere).

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Death, The Sound of Perseverance
Un death metal tecnico e allo stesso tempo epico. Un disco difficile ma toccante, un capolavoro del mai troppo compianto Chuck Schuldiner, morto di cancro il 13 dicembre 2001, a 34 anni. Non è mai una questione di merito, la morte. Purtroppo.

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