
Ancora una volta questo giorno. 12 febbraio. Il giorno più buio della mia vita. Il giorno in cui ho perso Mila, il mio piccolo meraviglioso angelo. Oggi, quasi la natura volesse sottolineare il gelo che sento dentro, a Roma è caduta la neve. Era strano vedere quei candidi fiocchi, così inusuali per la Capitale, posarsi sulla foto della mia bambina, al Verano. Ero lì, fermo, senza in effetti riuscire a capire nulla. Quanti anni avrebbe avuto? Non voglio pensarci. La persona che ero è morta il 12 febbraio 2007, questa è la verità. Il tempo può forse lenire il dolore, ma la memoria rimane; un vuoto profondo e insondabile nel mio cuore, un abisso che ti va venire voglia di gridare e chiedere:
Perché?
Non c’è perché, come non c’è senso né giustizia. ‘Ce lo meritiamo tutti’, diceva Clint Eastwood in Unforgiven. Che poi è come dire: non se lo merita nessuno. Già. Nessuno.
Addio, Mila. Addio, mia piccola stella. In meno di quattro anni hai regalato a chi ti è stato intorno il senso di una vita. Sarai sempre nel mio cuore.
Ho molto rispetto per un dolore così grande e confesso che mi trema un po’ la mano a scrivere.
La mia mente torna inevitabilmente a quell’articolo nella colonnina della posta nel quale descrivevi l’effetto di incontrare il mii di Mila correre sorridente nel parco.
Sicuramente un momento toccante e significativo come pochi.
Grazie per averlo scritto e condiviso.
Così la possiamo ricordare un pochino anche noi.
Grazie di cuore per le bellissime parole, che mi sono di grande conforto.
E’ passato tanto tempo da quando le nostre strade si sono incrociate, hanno proceduto parallele e poi si sono, bruscamente, divise.
Ho avuto la fortuna, il privilegio di conoscere Mila. E di quegli incontri, seppur pochi, conserverò per sempre vivida memoria.
Ecco solo questo volevo dirti, che in un giorno come questo ci sono anche altre persone che dolorosamente ricordano il viso dolce, lo sguardo intelligente e monello, e le urla di gioa di Mila.
La memoria è tutto ciò che ci resta e non intendiamo farla sbiadire.
Un bacio, piccola.
Leggere e ricordare riesce ancora a stringermi il cuore, né penso smetterà mai di farlo.
Non si riescono mai a trovare le parole giuste per queste maledettissime occasioni… e forse è meglio non cercarle nemmeno… solo un pensiero di sincero cordoglio ed un abbraccio purtroppo virtuale. Sai, ricordo ovviamente benissimo il trafiletto citato da masayume, così come ricordo ciò che ti scrissi in un pm su gamesradar… o era già gamesvillage… vabbeh poco importa, si è capito dove insomma. Sono ancora convinto sai? ci credo davvero a quelle parole. Credici un po’ anche tu: nessuno ci abbandona mai realmente. E’ che siamo così fottutamente di passaggio QUI. Ma solo QUI.
Non potrò mai capire il dolore che provi, ma posso fermarmi un istante, e dedicarti un pensiero… Che ti possa essere d’aiuto…
..Un forte e sentito abbraccio da parte mia. Coraggio, fratello.
Amici, le vostre parole mi sono di grande conforto. Davvero. Grazie.