Perché ogni tanto ci vuole. Troppi videogiochi fanno male, no?
Enjoy… e ringraziate Diobrando74, il nostro pusher preferito.
E ora che clicchino solo i forti di cuore!
Perché ogni tanto ci vuole. Troppi videogiochi fanno male, no?
Enjoy… e ringraziate Diobrando74, il nostro pusher preferito.
E ora che clicchino solo i forti di cuore!
La qualità dell’immagine potrà non essere tutto, ma qui si esagera. Caro Diobrando, questa ‘cosa’ noi mortali la chiamiamo ‘cesso a pedali’. E un fottuto zero non glielo leva nessuno. [recensione richiesta da Diobrando74]
Voto di Metalmark: 0
Ma Diobrando74 ha un asso nella manica, as usual…

Il boss di Sony Computer Entertainment, Kaz Hirai, deve avere qualche problema con il motto olimpico. Partecipare?!? Oh, al Diavolo! Vincere, ecco cosa è importante… e dirlo, anche quando… be’… non è propriamente vero. In una recente intervista, Hirai ha infatti dichiarato che l’Xbox 360 di Microsoft manca di longevità e sarà inevitabilmente sorpassato dalla PlayStation 3. “È difficile parlare di Nintendo perché non consideriamo le loro console come nostre rivali”, ha sostenuto Kaz Hirai. “Loro sono un altro mondo e noi operiamo nel nostro: io le cose le vedo così. E quanto all’Xbox… davvero, non trovo la parola giusta per definire questa console. Servirebbe una parola che descriva qualcosa che manca di longevità. Finora, Microsoft non ha mai avuto una console che sia stata sul mercato per più di quattro o cinque anni; noi abbiamo abbracciato un ciclo vitale di dieci: fate voi il conto”. Quanto al gap che attualmente separa la PS3 dal 360, Hirai non si preoccupa, né mostra di avere dubbi. La PS3 trionferà. “A meno che le cose non comincino davvero ad andare male, non c’è modo che alla fine del ciclo vitale i nostri competitor abbiano una base installata superiore alla nostra”. Ma il bello arriva solo ora: “E comunque”, ha infatti aggiunto Kaz Hirai, “a prescindere dalla base installata, mi piace pensare che Sony continui a detenere la leadership ufficiale dell’industria dei videogiochi”. Ahi ahi ahi, Kaz, siamo ancora alla fase della negazione?

Lorenzo Antonelli, in arte Fotone, redattore “Tripla A” di Nextgame, ha scagliato nella Mark-Caverna questo piccolo capolavoro. E chi diavolo saremmo noi per permetterci di non pubblicarlo?
Questa è Arte, signori. E io ero lì, quando la foto originale venne scattata.
Nota: il titolo di questo post contiene troppi giochi di parole inutili e stupidi. Ignorateli pensando semplicemente: “Metalmark è scemo”. Sarà la cosa più giusta da fare. Già già.

Tempo fa, la Mark-Caverna si occupò (con piacere) di Mai Shiranui: potete vedere qui con quali esiti. Oggi un altro cavernicolo propone un’alternativa live per incarnare la bella e formosa lottatrice. A voi il giudizio: ci prende di più Fabio Cavarzan con questa proposta o era migliore quella di Diobrando?

Vendite USA relative al mese di dicembre 2008. Dati NPD.
Hardware:
PS2 410K
PS3 726K
PSP 1.02M
X360 1.44M
Wii 2.15M
DS 3.04M
Software:
WII WII PLAY W/ REMOTE 1.46M
360 CALL OF DUTY: WORLD AT WAR 1.33M*
WII WII FIT W/ BALANCE BOARD 999K
WII MARIO KART W/ WHEEL 878K
WII GUITAR HERO WORLD TOUR 859K*
360 GEARS OF WAR 2 745K*
360 LEFT 4 DEAD 629K
NDS MARIO KART 540K
PS3 CALL OF DUTY: WORLD AT WAR 533K
WII ANIMAL CROSSING: CITY FOLK 497K*
*Includes Collector’s, Limited, Legendary, and Bundled Editions
Commenti? Non ci sono più parole per descrivere il ‘momento’ di Nintendo. Davvero.
E la mia scommessa (“Wii Fit oltre i 10 milioni worldwide”, frase da me detta e scritta al solo annuncio del gioco) non è vinta, di più. Eh eh eh. Come sono infantile!
O, se preferite, l’ignoranza e l’immaturità della critica videoludica.

Trovo che Metal Gear Solid sia una delle serie di videogiochi più belle mai venute alla luce e considero Guns of the Patriots una delle opere videoludiche più mature e significative mai prodotte, un capolavoro di finissima fattura e di squisita raffinatezza. Eppure non è di questo che voglio parlare, o almeno non nel senso tradizionalmente inteso dalla critica di settore. Non siamo in sede di recensione e non sta a me analizzare le dinamiche di gioco del quarto MGS o i suoi meriti e demeriti tecnici. No, a me preme discutere di un’altra questione: il valore artistico del videogioco, la sua accettazione e il modo in cui esso viene trattato proprio da noi giornalisti della stampa specializzata. E mi spiace molto anticiparvi che le conclusioni cui perverremo non sono edificanti e positive. Ma andiamo con ordine.
Sul piano generale, sostenere che il Videogioco non sia una forma di espressione artistica è ormai pura follia.