Addio, PSM

24 aprile 2010

Siccome, per motivi che ignoro (ma certamente legittimi), non è stato pubblicato, trovate qui di seguito il mio ultimo Deep Inside per PSM, un commiato alla gestione di Ualone (e alla rivista) per la quale ho lavorato a lungo e con soddisfazione da freelancer.

Prima di lasciarvi al testo, colgo l’occasione per augurare un sincero “in bocca al lupo” a Primoz, Alegalli e a tutto lo staff di Glitch, che, ne sono certo, curerà la nuova PSM con professionalità ed entusiasmo. Forza, ragazzi!

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THE LAST DEEP INSIDE

È tempo di dire addio, amici miei.

La vita è per definizione ‘finitezza’. Tutto finisce. Tutto. Lo sappiamo bene, fin da quando siamo bambini. Saliamo sulla giostra e sappiamo che la musica finirà, che si fermerà. Aspettiamo il giorno del nostro compleanno per festeggiare con gli amichetti ma sappiamo bene che il cielo si farà buio e che il citofono inizierà a suonare; una dopo l’altra, le mamme dei nostri compagni di giochi li trascineranno via, via verso casa, verso la cena, verso i compiti o chissà cos’altro. Chissenefrega. Tutto finisce sempre, perché la vita è finitezza. Perché la vita, come comincia, finisce. Già. Ma non ce ne accorgiamo mai fino all’ultimo.

Sono arrivato su PSM, questa PSM, solo per caso, forse anche male… di traverso. Ero già reduce da tante esperienze. La prima PSM in Italia, quella di un altro editore di un’altra città, le sue altre riviste, il magazine per il Cubo di Nintendo, la direzione di una redazione ancora diversa, con altre testate… Dannazione. Vite fa. Ma letteralmente. E insomma mi capita di bussare in Future, perché quella era al tempo la casa di PSM, e di chiedere di collaborare con le sue testate. La risposta è un sì ma lo spazio è poco, scrivo qualcosa saltuariamente. Intanto il lavoro vero è altro, fuori dal settore videogiochi. Mi trovo a realizzare una rivista sul fantasy legata al fenomeno Harry Potter. La Grande Magia, pensata e realizzata col Falinovix, il buon vecchio Francesco, una persona brava e perbene. Una persona educata.

Poi arriva questo press tour con Electronic Arts. Vai in Inghilterra per il gioco (non ricordo quale, forse il dannato Calice di Fuoco… che importa?), però scrivi inclusa nel prezzo anche un’anteprima per PSM. Con piacere, rispondo. La visita agli studios UK è un divertimento, scrivere il pezzo per la rivista un’opportunità. Entro in contatto con Ualone e i suoi. Mi pare gente simpatica. Strani, eh. Strani di brutto. Ma persone fighe. Mi piacciono. Il pezzo è poca cosa, irrilevante. Siate sinceri: vi importa dei giochi di Harry Potter? Non credo. Però qualcosa accade. Sarà perché sono rapido nel lavorare, sarà perché ho entusiasmo, sarà perché consegno puntuale… fatto sta che dopo un po’ di mesi ci sentiamo più spesso. Cominciamo a collaborare di più. Qualche fiera, a volte solo. Vado con mezzi miei. Non mi interessa: sono io a chiederlo. Non è lavoro, è prima passione. Così arrivano le traduzioni. E le news. E i Deep Inside.

Già, i Deep Inside, quell’intuizione di Ualone, che è uno che le riviste le capisce, le respira, le sa fare. L’idea è una boiata, no? Banale. I columnist di Edge, in Italia Videogiochi e poi Game Pro. Gli editorialisti su mille e una testate di ogni genere, maschili, femminili e neutre. Generaliste e specializzate, generali e speciali. Eppure mettere gli editorialisti su PSM è una fottuta intuizione, poche balle. Perché, perché, perché… perché il target… perché non è PSM… perché siamo (siete) tutti ragazzini. E invece i columnist sì. E dentro i Deep Inside. E bum! Ci si comincia a conoscere, ma davvero. Profondamente. Biunivocamente. Emotivamente.

Fast forward. Siamo insieme da così tanto tempo che tutto è intorpidito. Ci si gode l’ultimo caldo estivo nell’incoscienza di chi fa finta che il freddo non verrà. Ma lo sai che verrà. Oh sì… E il freddo, alla fine, viene. La crisi, i tagli, i singhiozzi. Lo capisci, lo hai vissuto mille volte. Ci sei cresciuto, ti ha fatto crescere. Certo, ma questo non significa che non faccia male. Ogni maledetta volta. Sempre uguale. Sempre.

Ualone va via, e altri con lui. PSM sarà diversa. Sarà qualcos’altro, perché una rivista è sempre un po’ figlia del suo editor: grazie a Dio, non può non essere così. Non ho dubbi, mai avuti, mai ne avrò. Io lascio con Ualone. Abbandono con loro, senza sapere che cosa accadrà dopo, senza realmente interessarmene. Abbandono con il mio stile, piaccia o non piaccia, perché la verità è che me ne frego del parere degli altri, del prossimo interessato, del parente serpente, del piccolo meschino. Ho altro da fare e ho altri orizzonti; ho altri valori e altri amici. Ualone è un grande, lo è stato fino all’ultimo secondo, con me. Lo rispetto come il guerriero onora il condottiero che sul campo di battaglia si è posto in prima fila, macchiandosi del sangue del nemico, facendo scudo col suo petto, lottando fino all’ultimo dannato respiro.

Non so se domani ceneremo all’Inferno e, se è per questo, non so proprio dove ceneremo… né dove sia l’Inferno. Faccio sinceri auguri a PSM, una rivista che ho amato già due volte, ma soprattutto auguri di cuore, dal cuore, a Ualone e ai suoi fedelissimi, perché di redattori così non se ne vedono troppi.

La vita è per definizione ‘finitezza’. Tutto finisce. Tutto. Farewell, my friends. Farewell. This is my Last Deep Inside. Ed è dedicato a voi.

Metalmark

L’Università riconosce valore ai videogiochi

10 aprile 2010

Un’altra bella soddisfazione. Se ne avete voglia, qui potete vedere il seminario tenutosi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma  Tor Vergata. Bonaventura Di Bello, per l’occasione, ha mostrato alcune immagini (studi architettonici della facciata) inedite relative al Museo del Videogioco di Roma del quale è Curatore.

Italia Top Games intervista CVG

18 marzo 2010

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Un grazie a Fabrizio Tropeano e a tutta la redazione di Italia Top Games per la lunga e approfondita intervista al sottoscritto e a Eliana Bentivegna sul tema di CVG Cinema e Videogiochi, il nostro nuovo progetto editoriale, un magazine online e un programma televisivo in onda ogni sabato alle ore 20:15 su Odeon TV.

Venite a trovarci online! Siamo anche su Facebook!

Ah, vi ricordo che Italia Top Games è un sito assolutamente fondamentale nel panorama italiano perché è il Gamerankings / Metacritic nazionale, l’unica vera e autorevole risorsa per analizzare come un videogioco è stato recepito dalla critica nel nostro Paese.

Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, 7 aprile: la preservazione dei beni videoludici

18 marzo 2010

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “TOR VERGATA”

FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE
“INFORMAZIONE E SISTEMI EDITORIALI”

Il valore delle OMI. Per una riflessione sulla preservazione dei beni videoludici.

a cura di

Marco Accordi Rickards e Francesca Vannucchi

Aula Sabatino Moscati, 7 aprile 2010, ore 15-17

Saluto del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Prof. L. Rino Caputo

Introduce il Prof. Raul Mordenti, Docente di Teoria della letteratura

Interventi:

Marco Accordi Rickards (Docente di Teoria e Critica delle Opere Multimediali
Interattive – Presidente dell’Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive,
AIOMI), Raoul Carbone (Coordinatore del Corso Triennale di Virtual Design,
Istituto Europeo di Design – Presidente del Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani
di Videogiochi di Assoknowledge, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici),
Bonaventura Di Bello (Curatore del ViGaMus – Video Games Museum di Roma),
Francesca Vannucchi (Docente di Sociologia della comunicazione culturale).

Al termine della lezione seguirà un dibattito in merito all’argomento proposto.

Reggie ha perso la scommessa

13 marzo 2010

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“New Super Mario Bros. Wii venderà in USA più di Modern Warfare 2 per 360″: lo aveva detto Reggie Fils-Aime, Presidente di Nintendo of America, che aveva chiesto di fare i conti con i totali aggiornati a fine gennaio.

Be’, io gli ho dato un mese in più, però il mitico Reggie stavolta ha perso. Con i dati NPD a coprire il periodo dal lancio a febbraio compreso, ecco il verdetto:

NEW SUPER MARIO BROS WII (Wii)
1.390.000
2.820.000
658.700
555.600
__________
5.424.300

CALL OF DUTY: MODERN WARFARE 2 (Xbox 360)
4.200.000
1.630.000
326.700
314.300
__________
6.471.000

CALL OF DUTY: MODERN WARFARE 2 (PS3)
1.870.000
1.120.000
259.000
252.800
__________
3.501.800

Ha perso con onore, però, questo va detto. Staccato solo di un milione e in netta rimonta. Chissà che il Marione non rimonti fino al termine del suo ciclo vitale… Staremo a vedere. Intanto Reggie può vantarsi di aver sconfitto la versione PS3, staccata di quasi 2 milioni.

Dati di vendita USA: febbraio 2010

13 marzo 2010


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Tornata interessante, perché il 360 batte le colleghe da casa, che comunque  sono tutte lì, a livello di vendite. C’è una situazione di equilibrio che di certo non si era mai vista durante la scorsa generazione.La PSP, invece, arranca in modo quasi inquietante, stando ai livelli della PS2. Console strana, la piccola di casa Sony: in Giappone va che è una bellezza, ma in Occidente…

 

Console

 

1) Nintendo DS 613.200

2) Xbox 360 422.000

3) Wii 397.900

4) PlayStation 3 360.100

5) PSP 133.400

6) PlayStation 2 101.900

 

Giochi

 

BIOSHOCK 2 360 TAKE 2 INTERACTIVE 562.900

NEW SUPER MARIO BROS. WII WII NINTENDO OF AMERICA 555.600

CALL OF DUTY: MODERN WARFARE 2 360 ACTIVISION BLIZZARD 314.300

JUST DANCE WII UBISOFT 275.400

SPORTS RESORT WII NINTENDO OF AMERICA 272.500

CALL OF DUTY: MODERN WARFARE 2 PS3 ACTIVISION BLIZZARD 252.800

MASS EFFECT 2 360 ELECTRONIC ARTS 246.500

DANTE’S INFERNO: DIVINE EDITION PS3 ELECTRONIC ARTS 242.500

DANTE’S INFERNO 360 ELECTRONIC ARTS 224.700

HEAVY RAIN PS3 SONY 219.300

 

(fonte: NPD)

DARK 5: il buio si (ri)avvicina…

9 marzo 2010

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Il 20 marzo sarà in edicola il numero 5 di DARK, il magazine su horror, vampiri, licantropi, dark fantasy e tanto altro. Ancora una volta avremo il piacere di ospitare alcune delle più grandi firme del giornalismo horror, da Roberto D’Onofrio, corrispondente italiano di Fangoria (cult!!!) al mitico e insuperabile Andrea G. Colombo, fondatore di Horror.it e timoniere dell’indimenticabile Horror Mania, che su Dark scrive il controeditoriale, chiamato “L’ultima pagina a sinistra” (chissà perché?!?). A presto, gente.

Mathieu Kassovitz (L’Odio) ha dichiarato:

4 marzo 2010

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“Dopo aver finito Heavy Rain, mi è stato subito chiaro che il termine videogame non era più adatto. Ora bisogna trovarne uno nuovo”.

Opera Multimediale Interattiva (OMI). C’è già.

(Fonte: La Repubblica.it, Jaime D’Alessandro)

Ho recensito Heavy Rain…

28 febbraio 2010

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…ma forse con esiti imprevedibili.

LGS

17 febbraio 2010

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AIOMI è lieta di presentare la LUISS GAME SCHOOL. Le notizie arriveranno nei prossimi giorni, da qui (sito ufficiale) e qui (gruppo su Facebook). Se avete domande, qui c’è la mail della scuola. Per ora basta così. Scegliamo il minimalismo.